Il nuovo Codice del Terzo settore, introdotto dal D.lgs. n. 117/2017  così come modificato dal D.lgs. n. 105/2018, all’art. 101, comma 2, prevede per le Organizzazioni di volontariato (OdV), già iscritte nel relativo registro regionale alla data di entrata in vigore dello stesso codice, il termine di 24 mesi per adeguare i propri Statuti alle nuove disposizioni e inoltre, che entro il medesimo termine, tali Enti “possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria”.

Le OdV che intendono essere destinatarie/beneficiarie della Riforma del Terzo settore dovranno adeguare i propri statuti alla nuova disciplina prevista dal Codice del Terzo Settore (D.lgs. n. 117/2017) entro il 2 agosto 2019 (salvo proroghe) ed inviare al Servizio per la programmazione sociale e il sistema integrato socio sanitario gli Statuti adeguati corredati dagli atti costitutivi dell’associazione stessa.

La trasmissione della documentazione dovrà avvenire ESCLUSIVAMENTE tramite l’apposita procedura prevista all’indirizzo http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/statuti-odv-marzo-19 e entro il termine del 31.10.2019, per consentire agli uffici preposti la verifica della sussistenza dei requisiti a norma dell'art. 54, comma 2 del D.lgs. 117/2017.

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con circolare n. 20 del 27.12.2018 ha fornito delle precisazioni utili a chiarire cosa dovranno contenere gli Statuti degli ETS – OdV e le modalità di approvazione delle relative modifiche. Due le modalità possibili per le modifiche statutarie:

• “Semplificata” applicando la maggioranza prevista per le deliberazioni ordinarie nello statuto di ciascun Ente;

• “non semplificata” applicando invece le procedure e la maggioranza qualificata prevista normalmente per le modifiche statutarie all’interno dello Statuto.

Le modifiche, se rispondono a un requisito obbligatorio previsto dal codice del terzo settore (vedi Allegato 1 alla Circolare Ministeriale n. 20/2018) possono essere adottate con forma semplificata, invece se facoltative sono soggette a proceduta in forma non semplificata.


Se gli enti dovessero procedere alle modifiche statutarie oltre il termine del 2 agosto 2019, dovranno applicare quanto disposto dai propri statuti per l’assunzione delle delibere modificative degli statuti stessi e non beneficeranno della “semplificazione”.

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